SECONDO WEEK-END DEL MESE

UN PO’ DI YOGA, UN PO’ DI MEDITAZIONE

Carl Gustav Jung alla domanda “cosa posso fare per stare bene?” rispondeva: “diventa ciò che sei sempre stato.”

Il programma può variare a seconda della preparazione di base del gruppo e a seconda di ciò che si desidera ottenere. Nel senso che il programma può essere destinato a chi non ha mai praticato yoga e desidera cominciare a farlo, ma può essere anche studiato per ottenere risultati specifici come, per esempio, contro il mal di schiena contro l’asma o altra patologia specifica.

Chi non vuole praticare yoga, ma desidera rilassarsi oppure apprendere la meditazione, si può organizzare la meditazione seduta o camminata…

“La vita contemplativa è ordinaria e normale, come sono normali i nostri frequenti sbagli o fragilità e la nostra innata aspirazione a realizzare un mondo più giusto e pacifico. In altre parole, una volta che tutti gli strati di sentimentalismo o commercializzazione vengono eliminati perché la si comprenda nel suo significato radicale e universale.” 

(da Comunità Mondiale per la Meditazione Cristiana)

A cosa serve la meditazione? Perché qualcuno ha paura a praticarla?

Con la meditazione si acquisisce consapevolezza, ma la consapevolezza “è supportata da un processo nel cervello – l’attenzione causa l’attivazione o la disattivazione di parti nel nostro cervello, consentendo una nuova e più completa percezione della realtà. Infatti, come spiega la Dr Shanida Nataraja nel suo libro The Blissful Brain, siamo programmati a sperimentare stati superiori di coscienza e di unione con il Divino. Siamo stati creati con tutta la capacità necessaria per crescere nella ‘pienezza della vita’.” (parole di Kim Nataraja)